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Maserati Medici

Maserati Medici

Verso la metà degli anni settanta Giugiaro presentò due concept che differivano per via di pochi particolari, le Maserati Medici I e Maserati Medici II. Al Salone di Torino del 1974 venne infatti esposta per la prima volta al pubblico la prima Maserati Medici, una vettura che fece immediatamente parlare di sé per via delle sue caratteristiche di design che riprendevano una forma a cuneo tanto in voga in quel periodo e la evolvevano in un design da berlina quattro porte, con tetto in vetro e soluzioni inedite per il marchio modenese. Dal design della Maserati Medici nacque, dopo numerose evoluzioni stilistiche e lo studio di una nuova meccanica, la terza generazione della Maserati Quattroporte.

La firma di Giugiaro

Venne scelto il nome Medici dalla celebre famiglia fiorentina protagonista del Rinascimento, un periodo raffinato, elegante ed orientato verso il futuro, proprio come la nuova concept car. Giugiaro disegnò le filanti linee di questa berlina due volumi con forme che ricordavano quelle delle coupé, con una configurazione interna diversa a seconda delle versione, da quattro a sei posti, con materiali d’alta qualità che ricoprivano tutti gli interni, un cruscotto con strumentazioni evolute ed un volante dal design innovativo.

L’evoluzione della Medici II

Nel 1976, al Salone di Parigi, Giugiaro portò un’evoluzione stilistica della Maserati Medici, pensata per essere venduta allo Shah di Persia. Alcune correzioni di design segnano l’arrivo di un nuovo frontale, più armonioso e meno affilato, interni ridisegnati con l’eliminazione dei due sedili centrali della configurazione a sei posti e l’arrivo di due poltrone posteriori ben più comode e raffinate rispetto ai modelli originali. Proprio sulla Maserati Medici II fecero la loro comparsa alcuni accessori come un frigorifero, una televisione ed un radiotelefono, con gli interni in velluto del modello originale che vennero sostituiti con pregiate sellerie in pelle abbinate ad intarsiature in radica.

Maserati Medici: la meccanica

Il telaio alla base delle Maserati Medici era quello della Maserati Indy abbinato al motore otto cilindri da 4.9 litri, il più potente della gamma nonché ultimo rimasto in gamma negli ultimi due anni di commercializzazione, dal 1973 al 1975, della Maserati Indy. Questa unità proponeva una cubatura di 4930 centimetri cubi ed era in grado di sviluppare 320 cavalli ed utilizzava quattro alberi a camme in testa con quattro carburatori Weber doppio corpo.

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