100 years

Bora

1970

Maserati Bora

Poco dopo che Citroen prese il controllo di Maserati, l’amministratore delegato Guy Malleret suggerì all’ingegner Giulio Alfieri di ideare una due posti con motore centrale di produzione. Dopo aver teorizzato la vettura, l’Ing. Alfieri si mise al lavoro sulla meccanica, lasciando la parte di design all’Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Nacque così la Maserati Bora, chiamata internamente con il nome di Maserati Tipo AM 117, con i primi prototipi che iniziarono lo sviluppo su strada nell’estate del 1969, per la successiva presentazione al pubblico durante il Salone di Ginevra del 1971.

inizio produzione 1971
fine produzione 1979
vittorie 0
telaio monoscocca in acciaio
lunghezza 4330 mm
larghezza 1770 mm
altezza 1138 mm
passo 2600 mm
peso 1400 kg
motore V8, posteriore centrale longitudinale
cilindrata 4709 cm3
potenza 242 kW (330 CV) a 6000 giri
velocità massima più di 280 km/h
trasmissione manuale a 5 marce

Maserati Bora: il Design

A livello visivo la Maserati Bora si propose con linee evolute ma non rivoluzionarie rispetto al corso stilistico del Tridente. Una coda alta, con un grande portellone in vetro per lasciar vedere il vano motore dall’esterno e con dei finestrini laterali pensati per rendere leggera la linea della vettura e per illuminare l’otto cilindri mettendolo in mostra. Alcuni richiami alla Maserati Ghibli portarono alla realizzazione di una particolare griglia anteriore, con al centro il Tridente Maserati, con Giugiaro che decise di proporre una particolare finitura satinata per il tetto della vettura e per il montante A, donando all’auto un look moderno e sbarazzino. A staccare con la pulizia delle linee delle fiancate era presente una striscia di gomma pensata per proteggere la carrozzeria dai piccoli impatti della guida quotidiana, una soluzione davvero insolita per vetture di questa caratura.

Il Motore e la Meccanica

Dietro all’abitacolo si decise di sistemare un potente ed affidabile V8 aspirato da 4.7 litri montato longitudinalmente. Si optò per un 4709 centimetri cubi con corsa di 85 millimetri ed alesaggio di 93.9 millimetri capace di sviluppare 310 cavalli a 6000 giri al minuto. Accoppiato all’otto cilindri a V di 90° era presente un cambio manuale transaxle a cinque rapporti più retromarcia che trasferiva la potenza all’asse posteriore della vettura. Per ridurre vibrazioni e rumori venne poi creata una particolare struttura di supporto tubolare per la trasmissione che veniva ancorata al telaio monocoque in acciaio. Le sospensioni erano indipendenti su entrambi gli assi, abbinate a quattro freni a disco ventilati e ad uno sterzo assistito che veniva azionato tramite lo stesso sistema idraulico che comandava i fanali anteriori a scomparsa. Per migliorare la posizione di guida si decise di rendere regolabile in altezza e profondità il volante, con la pedaliera che poteva essere regolata a piacere ed il sedile guidatore che risultava fisso nella posizione ma regolabile in altezza.

Due versioni per il successo

La Maserati Bora 4.7 venne prodotta in 289 unità ed era in grado di spingersi fino ad una velocità massima di 280 chilometri orari. Successivamente, nel 1974, venne introdotta la Maserati Bora 4.9, una variante aggiornata prodotta in 275 esemplari. Questo modello aveva le stesse caratteristiche della sorella 4.7, con l’otto cilindri che manteneva la corsa di 89 millimetri incrementando l’alesaggio fino a 93.9 millimetri, così da avere una cilindrata di 4930 centimetri cubi. Il 4.9 litri erogava così 330 cavalli, riuscendo a spingere la Maserati Bora 4.9 fino ad una velocità massima di 285 chilometri orari.

Dettagli tecnici

01

La Maserati Bora era spinta da un V8 da 4.7 litri capace di 310 cavalli: montato in posizione posteriore centrale era abbinato ad un cambio transaxle manuale a cinque rapporti.

02

Design Giugiaro e soluzioni innovative ma non rivoluzionarie si ispiravano al corso stilistico Maserati della fine degli anni sessanta.

03

La meccanica, curata da Giulio Alfieri, prevedeva un complesso impianto idraulico che gestiva sia i fanali a scomparsa, sia lo sterzo della vettura ed i freni.

Stream di contenuti per le celebrazioni del Centenario